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La straordinaria storia di Lourdes ha origini recenti.
Fu l'11 febbraio 1858 che una pastorella, Bernadette Soubirous, cadde in estasi ai piedi della Vergine, apparsa in una grotta per dirle:
« lo sono l'Immacolata Concezione ».
Una sorgente nacque in quella grotta, e da quel giorno i malati vi accorsero a pregare e guarirono.
Fu un vero assedio. Da ogni parte giungevano folle di storpi, di lebbrosi, di paralitici. Il vescovo dubitava, il prefetto negava.
Napoleone III ordinò di lasciare che il popolo accorresse ad esternare la sua fede.
Poiché la Madonna lo aveva comandato, una chiesa venne frettolosamente eretta presso la grotta, poi una basilica, poi ancora un'altra. Nel volgere di qualche lustro, Lourdes divenne celebre in tutto il mondo. Frequenti furono le guarigioni dei malati che la scienza aveva giudicato inguaribili, sicché nella tranquilla cittadina dovette necessariamente sorgere un'organizzazione che disciplinasse l'afflusso dei pellegrini, l'assistenza dei malati ed il controllo dei fatti prodigiosi, richiesto dalle stesse autorità.
Oggi il complesso degli edifici sacri di Lourdes è divenuto grandioso; esso si compone di quattro chiese, di cui tre sovrapposte e una sotterranea. Sulla celebre basilica del Rosario, infatti, sorge un piccolo tempio a forma di cripta, e più in alto una vasta basilica.
Presso la grotta della Madonna sono sorte le piscine per i bagni dei malati e le fontanelle dell'acqua miracolosa. Ogni giorno, il piazzale che fronteggia le basiliche e quello più piccolo dinanzi alla sacra grotta assumono l'aspetto di una sconfinata corsia d'ospedale: migliaia di barelle e di carrozzini, migliaia di stampelle e di braccia si levano per invocare la grazia, grida e accorrer di gente, mentre i pullman continuano ad arrivare, i « treni bianchi» giungono da ogni paese.
Impressionanti le processioni, specie quella detta delle fiaccole, che per diverse ore punteggiano di decine di migliaia di luci tremanti le rampe, i piazzali, le colline della città miracolosa.